Ognuno di noi ha un perchè nella sua vita, il trucco sta nel scoprire quali sia.

La mission

Ognuno di noi ha un perchè nella sua vita, il trucco sta nel scoprire quali sia.

Oggi sentiamo pronunciare la parola DIGITALE in continuazione e tanto la temiamo. Diventa sempre più parte delle nostre vite e non riusciamo nemmeno ad accorgercene di quanto siamo ormai dipendenti.

E’ questo il tema principale. Si commettono tanti errori per la paura, la sfida e lo stimolo che provoca questo termine. A partire da assegnare un significato errato a ciò che viene chiamato con il termine “trasformazione digitale”. Molte volte, quasi sempre, si associa questo termine al semplice avanzamento tecnologico degli strumenti informatici oppure attribuendolo solo ad alcuni settori/reparti di vecchi lavori o non. Tuttavia credo che l’errore più grave (ma allo stesso tempo il più sincero e diffuso) sia pensare ancora distinguendo il REALE dal DIGITALE.

SIAMO NOI IL DIGITALE.

Sono le persone che lo compongono e lo dirigono ogni giorno. Senza queste persone non ci troveremmo in questa rivoluzione del lavoro, della vita quotidiana, dei social, di ogni cosa insomma. Basta pensare che oggi alcune figure professionali ricercate, non esistevano nemmeno fino ad un paio di anni fa e magari non esisteranno nemmeno tra altrettanti anni. Pensiamo soltanto a quando decenni fa, più del settanta percento della popolazione era analfabeta. Se avevi la fortuna di appartenere ad una famiglia benestante, potevi garantirti un’istruzione,  altrimenti eri destinato a dedicarti a mestieri più manovali e senza un’occasione. Oggi attraverso questa “trasformazione digitale” siamo in grado di poter scegliere il nostro destino, avere a portata di mano una conoscenza vastissima e con costi irrisori.

OPPORTUNITA’!

 

Ora che ti sei letto tutta sta pappinata assurda, e che hai capito un pochino quello che cerco di trasmetterti, voglio farti rendere conto ancora di più che tutto questo è la dimostrazione che siamo in un momento storico in cui o facciamo un salto per comprendere il cambiamento e agiamo di conseguenza, oppure cerchiamo di sopravvivere e non prendiamo coscienza della realtà. Tanto che importa, lo farà qualcun altro al posto nostro e sicuramente tanti altri lo hanno già fatto.

Ci troviamo in un momento in cui ci dobbiamo rendere conto che sta cambiando il modo di approccio nei confronti della vita, del lavoro, delle relazioni, della istruzione e….di tutto!

Ciao! 🙂

Oggi sentiamo pronunciare la parola DIGITALE in continuazione e tanto la temiamo. Diventa sempre più parte delle nostre vite e non riusciamo nemmeno ad accorgercene di quanto siamo ormai dipendenti.

E’ questo il tema principale. Si commettono tanti errori per la paura, la sfida e lo stimolo che provoca questo termine. A partire da assegnare un significato errato a ciò che viene chiamato con il termine “trasformazione digitale”. Molte volte, quasi sempre, si associa questo termine al semplice avanzamento tecnologico degli strumenti informatici oppure attribuendolo solo ad alcuni settori/reparti di vecchi lavori o non. Tuttavia credo che l’errore più grave (ma allo stesso tempo il più sincero e diffuso) sia pensare ancora distinguendo il REALE dal DIGITALE.

SIAMO NOI IL DIGITALE.

Sono le persone che lo compongono e lo dirigono ogni giorno. Senza queste persone non ci troveremmo in questa rivoluzione del lavoro, della vita quotidiana, dei social, di ogni cosa insomma. Basta pensare che oggi alcune figure professionali ricercate, non esistevano nemmeno fino ad un paio di anni fa e magari non esisteranno nemmeno tra altrettanti anni. Pensiamo soltanto a quando decenni fa, più del settanta percento della popolazione era analfabeta. Se avevi la fortuna di appartenere ad una famiglia benestante, potevi garantirti un’istruzione,  altrimenti eri destinato a dedicarti a mestieri più manovali e senza un’occasione. Oggi attraverso questa “trasformazione digitale” siamo in grado di poter scegliere il nostro destino, avere a portata di mano una conoscenza vastissima e con costi irrisori.

OPPORTUNITA’!

 

Ora che ti sei letto tutta sta pappinata assurda, e che hai capito un pochino quello che cerco di trasmetterti, voglio farti rendere conto ancora di più che tutto questo è la dimostrazione che siamo in un momento storico in cui o facciamo un salto per comprendere il cambiamento e agiamo di conseguenza, oppure cerchiamo di sopravvivere e non prendiamo coscienza della realtà. Tanto che importa, lo farà qualcun altro al posto nostro e sicuramente tanti altri lo hanno già fatto.

Ci troviamo in un momento in cui ci dobbiamo rendere conto che sta cambiando il modo di approccio nei confronti della vita, del lavoro, delle relazioni, della istruzione e….di tutto!

Ciao! 🙂

Contatti

+39 334 15 04 340

marco.dipilla.91@gmail.com

Contatti

+39 334 15 04 340

marco.dipilla.91@gmail.com