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Condivisioni e stimoli per crescere, innovare e migliorare

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La sofferenza imprenditoriale dello smart  working e dei manager.

Oggi lo smart working è uno dei trends più in vena e sulla bocca di tutti. Molte realtà stanno adottando questo nuovo modo di approcciare al lavoro ma in pochissimi sanno veramente cosa significa fare smart working e non telelavoro.

Perché l’imprenditore o il manager dovrebbe favorire lo smart working?

Lavorare potendo scegliere modalità, luogo, orari e metodi. Questo significa realmente lavorare in smart working. Si traduce in snellire i processi e migliorare l’efficienza dell’organizzazione aziendale. Vuol dire lavorare come lavora ogni manager, c level o imprenditore. Quello che conta è il risultato e portare a casa l’obiettivo. Come? Tu che sei imprenditore o un manager lo sai meglio di tutti. I benefici principali sono il coinvolgimento del dipendente che porta ad una maggiore soddisfazione del cliente, maggiori consigli per migliorare internamente ed esternamente, supportarti per accellerare le tue scelte grazie a imput diversi e moltissimi altri ancora in modo totlamente incontrollabile e imprevedibile. Ma allora cosa ti frena nell’adottare questo approccio? Vediamolo assieme.

Prima di tutto cerchiamo di comprendere i reali bisogni oltre che le problematiche quotidiane dei manager/imprenditori ed immedesimiamoci empaticamente immaginando i loro obiettivi e approcci. Fondamentalmente un imprenditore o un Manager (notare la M maiuscola 😉) è una persona proattiva, abituata a creare opportunità e far accadere le cose. Deve assicurarsi che nulla sia lasciato al caso e deve prevedere tutto quello che può accadere, tutti i possibili scenari purchè la macchina continui a procedere oltre a tutte le attività di management. Poca operatività, se non nessuna possibilmente a favore di compiti più strategici e di valore diretto o indiretto.

Questo modo di lavorare provoca inevitabilmente un distaccamento da quello che sono le visioni dei dipendenti rispetto ai manager/imprenditori creando così immense sofferenze e resistenze nel voler adottare e far adottare a favore di immensi benefici diretti e indiretti aziendali lo smart working.

Quali sono le sofferenze degli imprenditori/manager?

Sicuramente tra le conseguenze principali possiamo ritrovare il bisogno di aver contatto visivo di presenza del dipende, controllare l’operatività superficiale di persona (il fare qualunque cosa) e non sapere cosa fanno realmente i dipendenti, perché parliamoci chiaro, vedere un dipendente che accende il proprio pc e schiaccia dei tasti sulla tastiera significa altro. Tuttavia, credo sia del tutto normale avere questi tipi di reazioni e sofferenze dal momento in cui non si hanno gli strumenti adatti che abilitano la persona e la aiutino a capire come far confluire in modo olistico tutte le informazioni di business e indici operativi sensibili ma soprattutto assicurarsi sempre, giorno per giorno, che la macchina da soldi (aziena) continui a viaggiare dritta senza intoppi. Deve essere efficiente!

Nulla deve essere lasciato al caso.

Proprio per questo motivo anche l’effetto di questo controllo ossessivo fisico/visivo sulla propria organizzazione deve assolutamente essere previsto! L’effetto che ha sui dipendenti è esattamente l’opposto. Essere sempre presente ha come conseguenza la scarsa responsabilizzazione e essere ossessivi nel sapere cosa si fa costantemente trasmette poca fiducia.

Come può fidarsi di te un tuo dipendente se tu non ti fidi di lui?

Devi prevedere che chi si occupa di operatività (la maggior parte dei dipendenti per intenderci) occupa il proprio tempo utilizzando strumenti in maniera ripetitiva e in quantità elevatissime ogni giorno come Email, messaggi, excel, word, gestionali, archivi ecc. ecc. La prima cosa che faquando accende il pc è leggere le email e di volta in volta utilizarla durante la giornata per comunicare creare file excel e inviarli a clienti/fornitori e così via. Tutti questi sono strumenti fondamentali e abilitanti al lavoro.

Ma quindi?

Chiarito le sofferenze degli imprenditori/manager, visto come lavora un dipendente e con quali strumenti, ora bisogna solo trovare la quadra di tutto e la tecnologia ideale che permette di dotarci di strumenti in grado di misurare il nostro lavoro, rendere le misurazioni visibili in tempo reale e da ovunque tu sia. Adattato e creato apposta per le esigenze sia dell’imprenditore che del dipendente stesso.

Se vuoi migliorare qualcosa prima devi renderla misurabile!

 


Provo a spiegartelo con un esempio: è come se anziché stare in ufficio per vedere chi c’è e chi schiaccia i tasti alla tastiera (perché possiamo sapere solo questo vedendolo dalla nostra postazione, amenochè non andiamo dal diretto interessato a chiedergli ogni ora cosa sta facendo) tu possa capire dall’esterno e banlamente dal tuo smartphone come le persone e il singolo utente svolgano le proprie funzioni con tutti quei strumenti di lavoro abituali e che utilizzando ogni giorno in modo ripetitivo. Continui ad avere il controllo sulla tua impresa e sul percorso quotidiano operativo, capirai quando vengono usati e in che percentuale impattano sulla produttività aziendale sia intermini di tempo che di performance. Sarai in grado di comprendere quando gli strumenti operativi sono utilizzati.

Ora che sei venuto a conoscenza di questi strumenti, spero di averti trasmesso che oggi non si può più pensare di non migliorarsi e non innovare la propria impresa. Per rimanere ed essere competitivi bisogna saper coinvolgere, far provare esperienze ed essere un valore aggiunto per il cliente. Per fare tutto questo prima di tutto bisogna fare un cambio culturale che può esserci solo nel tempo e che secondo me passa necessariamente dal togliere ed eliminare le scorie malate inserendo i giusti metodi, approcci e strumenti nella vostra impresa.

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Il saper fare passa necessariemente dalla conoscenza!